Resistenza al rotolamento: cos’è?

La resistenza al rotolamento è la forza che agisce in direzione opposta a quella di moto, durante il rotolamento del pneumatico.


A causa del peso del veicolo, lo pneumatico si deforma nell’area di contatto con la superficie stradale.
Questa deformazione induce perdite interne di energia, come accade ad una palla di gomma che cadendo non ritorna mai alla stessa altezza da cui è stata lanciata.

Il motore del veicolo deve fornire una forza per compensare la resistenza al rotolamento.
Ciò contribuisce ad aumentare il consumo di carburante del veicolo.
Orientativamente una riduzione del 6% della resistenza al rotolamento di un’autovettura può abbassare i consumi di carburante dell’1%.

Molti altri fattori contribuiscono al consumo di carburante di un veicolo:

  • l’aerodinamica,
  • il peso del veicolo,
  • la tipologia di motore,
  • la presenza di sistemi ausiliari come l’impianto di condizionamento,
  • la pendenza della strada,
  • lo stile di guida,
  • il livello di pressione degli pneumatici,
  • le accelerazioni o le generali condizioni di traffico.

La resistenza al rotolamento di uno pneumatico può essere espressa come una Forza (Newton) o un coefficiente (RRC).
Il Coefficiente di resistenza al rotolamento è definito come la forza di rotolamento (N) divisa per il carico del pneumatico (kN) (in funzione delle condizioni di prova).
Il vantaggio nell’utilizzo di un coefficiente consiste nel fatto che permette di confrontare con più facilità pneumatici progettati per essere montati su vetture differenti.


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