L’importanza della manutenzione

Una manutenzione costante è importante sia per consumare meno, che per mantenere alto il valore della vostra auto nel tempo. Controllate frequentemente il livello dell’olio (anche a casa), fate verificare dal meccanico la pulizia dei filtri e la pressione delle gomme massimo ogni 5.000 km.


Il filtro dell’aria intasato aumenta infatti il consumo del 10%, mentre l’olio lubrificante troppo vecchio fa sforzare di più il motore.
Anche una cinghia ben tirata mantiene il motore sempre efficiente e di conseguenza riduce il consumo.

Inoltre, la pressione delle gomme è molto importante: si calcola che in 4 mesi la pressione di uno pneumatico cala del 10%, per cui vanno controllati all’interno di questo lasso di tempo.
E’ ottimale farli rigonfiare intorno agli 0.2 bar in più di quelli consigliati, soprattutto per le gomme invernali.


Acquistate gli pneumatici giusti
Come sappiamo, a partire da novembre 2012 tutti gli pneumatici nuovi sono dotati di etichette che ne forniscono indicazioni sulle performance e la qualità.
Uno dei parametri misurati è la resistenza al rotolamento, che incide direttamente sui consumi di carburante.
Tra le classi indicate nell’etichetta la A indica minima resistenza al rotolamento, con una differenza di consumo del carburante del 7,5% rispetto ad una classe G.

Pressione degli pneumatici
Ovvero uno degli elementi che fanno la differenza per assicurare una buona tenuta di strada, per evitare danni agli pneumatici ma anche per ridurre i consumi.
Infatti una pressione insufficiente rischia di aumentare i consumi di diversi punti (2% – 4%) rispetto a uno pneumatico che ha effettuato i controlli nei tempi giusti.

Ecco cosa succede:

  • Maggiore è la superficie di attrito con la strada.
  • Maggiore è la resistenza al rollio.
  • Maggiore è il consumo di energia.

Quali sono i tempi e le procedure utili per controllare la pressione degli pneumatici?
Di solito la pressione ideale si trova nel libretto di manutenzione o sul fianco del copertone e deve essere controllata minimo una volta al mese.
Oppure ogni 5.000 chilometri se – per qualche motivo – l’auto supera questa distanza nell’arco di 30 giorni.

Possono esserci delle situazioni che determinano un’alterazione della pressione: un viaggio con carichi eccessivi, uno sbalzo di temperatura, variazione di altitudine.
Eventi simili possono portare variazioni sensibili, quindi meglio controllare la pressione dopo un uso estremo dell’auto.
Ancora un consiglio: controllare la pressione a freddo altrimenti rischi dei risultati falsati.


FONTE 6 SICURO


 

Ti potrebbe interessare anche ...